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12.7.18

Mare nostro che non sei nei cieli... - Erri de Luca

Mare nostro che non sei nei cieli
e abbracci i confini dell’isola
all’alba sei colore del frumento
qualunque età delle tempeste.
come foglie sul viale,
fai da autunno per loro,
da carezza, abbraccio, bacio in fronte,
madre, padre prima di partire


e del mondo, sia benedetto il tuo sale,
sia benedetto il tuo fondale,
accogli le gremite imbarcazioni
senza una strada sopra le tue onde
i pescatori usciti nella notte,
le loro reti tra le tue creature,
che tornano al mattino con la pesca
dei naufraghi salvati.

30.5.18

Youtube | Incredibile il secondo video è già qui!

Veramente non ci credo ancora neanche io che mi sono imbarcata in questa cosa del Canale!
Tuttavia - al contrario delle mie previsioni - a distanza di una settimana sono già riuscita a girare e caricare il nuovo video... I-N-C-R-E-D-I-B-I-L-E ...soprattutto per me, procrastinatrice per eccellenza.

Perché la cosa davvero più difficile è CREARE CONTENUTI, soprattuto contenuti che non siano troppo banali, ricercare il mio stile, per non parlare poi della scioltezza davanti alla videocamera (ahimè sono di gesso- chi mi conosce lo sa!) e dell'EDITING.

Detto ciò beccatevi il secondo video: si parla di amicizia...con un pò di sense of humor!

19.5.18

Ho aperto un Canale Youtube!

Ebbene sì!
A grande richiesta (di chi?) ho aperto il mio canale youtube e registrato il mio primo video.
Eccolo qua:




Sì, non so bene ancora di cosa parlerò ma sarà divertente (spero!) cazzeggiare davanti al video e raccontarvi cose random che piacciono a me.

Vedremo!

Intanto ISCRIVETEVI!!!

17.7.17

2 Anni senza Te

Smetti di credere in dio esattamente quando perdi una persona che ami.
Non esistono angeli, paradiso, inferno, non c'è nulla di tutto questo.
Dopo di questo siamo noi, soli e morti, fermi nel buio più infinito.
Mi Manchi Mamma.

3.3.17

3 Marzo 1957

Oggi è il tuo compleanno Mamy.
60 Anni e lo spirito di una ragazzina.

Ho trovato papà in giardino oggi quando sono andata a pranzo da lui.
Raccoglieva fiori per te.




Con non poca difficoltà ho
 trattenuto le lacrime.

Avrei rovinato quell'umore, che - mi rendo già conto da sola - in giornate così viaggia per tutti noi in equilibrio precario tra un pensiero di gioia e uno di infinita malinconia.

Ci siamo seduti a tavola, papà mi ha versato un bicchiere di vino e abbiamo brindato a te.
Non abbiamo aggiunto altro.
Ma tra occhi lucidi e l'allergia di papà ci siamo capiti.

Quanto mi manchi.

E quanto amore c'è ancora qui per te.

Ti Amo Mammina Mia.

Ogni volta che è il tuo compleanno rido ancora pensando al messaggino che ti mandò Ale quando eravamo più piccoli: «Auguri Mà! Sei la mia mamma preferita. Ti voglio tanto bene»
Quanto ridevamo, ogni anno ci pensavamo e raccontavi quell'aneddoto perché ci faceva intenerire.
Ricordare ci è sempre piaciuto.

Ricordo tutto, ogni giorno.
E conservo per quando ci rivedremo, avrò un sacco da raccontarti.
Quanto mi manchi.

Ti Amo




17.7.16

17 Luglio 2015 - 17 Luglio 2016


Vorrei solo la macchina del tempo, per tornare indietro e stringerti ancora un po' e chiederti scusa. Scusa se ti ho fatto credere fino alla fine che ti saresti salvata.
Scusa se quando piangevi disperata nella notte io non sapevo consolarti e mi arrabbiavo.
Scusa se ho perso la pazienza con papà troppo spesso.

Scusami se alla fine ho desiderato la tua Morte.
Non riesco a perdonarmelo, ma vederti soffrire per tutti quei mesi è stata la cosa più straziante della mia Vita.
Se ci ripenso non mi sembra vero.

Non voglio dimenticare nulla, neanche il buio che ci ha inghiottito per tutti quei mesi.

Mi manchi così tanto Mamma,

Ti Amo.

6.4.16

Senza me


Non riesco a dormire.
Penso a quanto mi manchi.
Penso a quanto non riesco ad abituarmi a non averti più tutte le volte che voglio.
E alla paura che ho di abituarmi a non averti più qui vicino sempre.

Ripenso a tutto l'ultimo anno passato, a quando ti ho donato la mia vita per sperare bastasse anche per la tua.
Il pensiero di non essere riuscita a tenerti qui mi uccide ogni giorno.

Quante volte scorro il tuo nome in rubrica, guardo quella piccola foto in cui sorridi. E mi sale subito quel groppo in gola. E piango.
Piango tantissimo e fortissimo.
Soprattutto mentre guido.
E sono sola, con me.

Vorrei prendere il telefono e chiamarti, chiederti come va e poi parlare del più e del meno così, per distrarti, per non farti capire quanto sto in pena per noi, per me.
E quanto ho paura.
Odio non averti più.
Lo odio con tutto il cuore.

Sono qui infinitamente sola anche in mezzo a tutto e tutti. Sono rimasta senza.
Senza te. 
E senza me.

Mi manchi mamma, quanto mi manchi.


26.1.16

Tra Rabbia e Onnipotenza

La strizzacervelli dice che ho una gran rabbia dentro, come potrebbe essere altrimenti dico io...
Se solo potessi tornare indietro nel tempo e stringerti ancora un pò...

Servirebbe un miracolo, non riesco a guardare le tue foto e pensare che non sarai mai più qui con me, con noi.
Non sarà nulla mai più come prima.

E non riesco a pensarti felice ovunque tu sia, perché non credo in nessun 'ovunque'.
E se anche esistesse non riesco ad immaginarti felice, ma disperata nel non essere più qui con noi. Non ci sei più e basta. E questo non riesco a mandarlo giù.

L'altra sera in una delle sedute con la dottoressa le ho raccontato quanto sia difficile per me accettare di NON AVERTI SALVATA, NON ESSERE RIUSCITA AD EVITARTI DI MORIRE.
A scriverlo suona ancora più assurdo che dirlo ad alta voce.

Ma è così.
Non sono riuscita a salvarti.
Ed io TI GIURO che fino ad un certo punto HO CREDUTO DAVVERO CHE CI SAREI RIUSCITA a guarirti.
A guarirti con l'Amore.

Onnipotenza.
La dottoressa ha usato questa parola: onnipotenza.

Al tuo fianco tutto quel tempo io mi sentivo onnipotente, credevo di vederti guarire anche quando peggioravi giorno dopo giorno.
Me ne accorgo solo ora che è così che stavano le cose.

Credo il mio sentirmi onnipotente fosse per colpa di tutto il nostro amore.
Il mio Amore per te ero sicura ti avrebbe salvato.

Anche quando mi hanno detto che non c'era più nulla da fare,
anche quando papà è stato costretto a ribadirmelo,
io in fondo non ci ho mai creduto davvero.
Credevo nel mio Amore per Te ed ero sicura che ti avrebbe salvato.

Che stupida, eh!

Di una cosa però sono sicura, ossia che se non fossi cresciuta circondata da tutto questo AMORE che tu e papà ci avete sempre dato io non avrei creduto nel potere dell'amore.

E nonostante ora non ci sei più io non smetto di credere che l'Amore fa miracoli.
Non sconfigge la Morte, quello è vero - ma le rende di sicuro le cose estremamente difficili!

Ti Amo Mamma, scusa se per un attimo ho pensato di essere Dio.


17.10.15

3 mesi fa


Tre mesi fa, esattamente a quest'ora, ero lì di fianco al tuo letto che ti tenevo la mano e ti guardavo mentre piano piano ci lasciavi per sempre.

Ti ho vista spegnerti piano piano, come una candela che non può più stare accesa.

Lì con me solo papà e Ale, noi quattro, tutti insieme..come sempre.

Come in tutta la vita.

Tu li come un pesciolino, nel momento in cui viene pescato col retino per metterlo in una vaschetta d'acqua pulita, nuova, diversa.

Non ricordo esattamente quando ho capito che era arrivato il momento, credo quando ho visto papà piangere, a dirotto mentre provava a consolare me e Ale che avevamo già capito..ma non eravamo davvero pronti.

Perché poi non si è mai pronti a veder qualcuno morire.

Soprattutto se quel qualcuno è Tua Madre, e dopo aver pregato per mesi che un miracolo ti ridesse indietro quella donna che ora quasi non riconoscevamo più, ci eravamo rassegnati a pregare che tu potessi smettere di soffrire.

Perché il dolore e la sofferenza che sentivi è stata la parte più atroce da dover sostenere.

Ricordo le tue mani diventare fredde piano piano, e il tuo viso, fino a quel momento contrito dai dolore di mesi, distendersi ed ammorbidirsi.

Ricordo che abbiamo pianto tutti e tre intorno al tuo letto e poi siamo corsi ad abbracciarci, senza staccarti gli occhi di dosso.

Ho pensato che era terribile aver pregato affinché quel momento arrivasse.

Ho pensato che era ingiusto vederti andar via così, ma che avevo fatto bene ad aver insistito per esserci ogni secondo di questa terribile malattia.

Per te, per papà e per Ale.

Sei stata forte, te l'ho ripetuto sempre, ogni giorno.
Anche dopo che hai chiuso gli occhi per sempre, io te l'ho continuato a ripetere sempre.

Sei stata una guerriera, la battaglia è stata impari questo è da dirlo, ma al tuo fianco puoi vantarti di aver avuto tutto ciò che hai costruito con tutto quel tuo Amore: la Vita con una Famiglia che vive di te ogni giorno.

Dirti che mi manchi è stupido, perché in realtà tu non sei più qui a leggere il mio blog, ma mi manchi.

Non ti sento mamma, non ti sento qui vicino a me, non ti sento da nessuna parte.

Non è vero che ci sei come dicono tutti per consolarmi, che sei qui accanto a me non è vero.

Non ti sento.

Non ci sei davvero più e il vuoto che ho dentro di me è davvero vuoto, terribilmente vuoto.

Ti amo e ti penso ogni istante della mia vita.
Abbi cura di Te, e di Noi.

Tua figlia





1.10.15

Mi manchi e vorrei tu fossi già qui

«Madre e figlia sapevano che il loro incontro sulla terra sarebbe stato breve.

C’era sempre una punta di paura nel cuore, unita alla certezza che niente avrebbe potuto separarle davvero.


Così, a dispetto dei consigli degli altri, avevano trascorso troppo tempo insieme.

Tutto il tempo a disposizione.
E in quel tempo si erano preparate al distacco e al compito che, entrambe, avevano scelto: ritrovarsi oltre le dimensioni.

Poi il giorno terribile arrivò, inesorabile e naturale come le cose della vita.

La madre morì ma la figlia sapeva che era arrivato il momento.

Non passò molto tempo che la mamma si presentò nei sogni e poi in tante percezioni quotidiane.

La ragazza ne riconosceva la presenza in quella sensazione di familiarità che, di colpo, permeava ogni cosa.

Cominciarono a dialogare.

Mentalmente.
Una domanda fatta di pensiero, cui seguiva immediata la risposta.
Così veloce che diventò necessario scrivere e dare forma a un sapere che altrimenti scivolava come acqua tra le dita.
Era il compito che insieme avevano scelto: creare un ponte tra le dimensioni per raccontarsi la vita.

E scoprire che niente può fermare l’amore.

Nemmeno la morte.

Spiegare che un velo invisibile impedisce le comunicazioni e che basta spostarlo per ritrovare chi credevamo di aver perso per sempre. 


Molti non capiscono questo, tanti l'ammirano.»