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3.3.17

3 Marzo 1957

Oggi è il tuo compleanno Mamy.
60 Anni e lo spirito di una ragazzina.

Ho trovato papà in giardino oggi quando sono andata a pranzo da lui.
Raccoglieva fiori per te.




Con non poca difficoltà ho
 trattenuto le lacrime.

Avrei rovinato quell'umore, che - mi rendo già conto da sola - in giornate così viaggia per tutti noi in equilibrio precario tra un pensiero di gioia e uno di infinita malinconia.

Ci siamo seduti a tavola, papà mi ha versato un bicchiere di vino e abbiamo brindato a te.
Non abbiamo aggiunto altro.
Ma tra occhi lucidi e l'allergia di papà ci siamo capiti.

Quanto mi manchi.

E quanto amore c'è ancora qui per te.

Ti Amo Mammina Mia.

Ogni volta che è il tuo compleanno rido ancora pensando al messaggino che ti mandò Ale quando eravamo più piccoli: «Auguri Mà! Sei la mia mamma preferita. Ti voglio tanto bene»
Quanto ridevamo, ogni anno ci pensavamo e raccontavi quell'aneddoto perché ci faceva intenerire.
Ricordare ci è sempre piaciuto.

Ricordo tutto, ogni giorno.
E conservo per quando ci rivedremo, avrò un sacco da raccontarti.
Quanto mi manchi.

Ti Amo




17.7.16

17 Luglio 2015 - 17 Luglio 2016


Vorrei solo la macchina del tempo, per tornare indietro e stringerti ancora un po' e chiederti scusa. Scusa se ti ho fatto credere fino alla fine che ti saresti salvata.
Scusa se quando piangevi disperata nella notte io non sapevo consolarti e mi arrabbiavo.
Scusa se ho perso la pazienza con papà troppo spesso.

Scusami se alla fine ho desiderato la tua Morte.
Non riesco a perdonarmelo, ma vederti soffrire per tutti quei mesi è stata la cosa più straziante della mia Vita.
Se ci ripenso non mi sembra vero.

Non voglio dimenticare nulla, neanche il buio che ci ha inghiottito per tutti quei mesi.

Mi manchi così tanto Mamma,

Ti Amo.

6.4.16

Senza me


Non riesco a dormire.
Penso a quanto mi manchi.
Penso a quanto non riesco ad abituarmi a non averti più tutte le volte che voglio.
E alla paura che ho di abituarmi a non averti più qui vicino sempre.

Ripenso a tutto l'ultimo anno passato, a quando ti ho donato la mia vita per sperare bastasse anche per la tua.
Il pensiero di non essere riuscita a tenerti qui mi uccide ogni giorno.

Quante volte scorro il tuo nome in rubrica, guardo quella piccola foto in cui sorridi. E mi sale subito quel groppo in gola. E piango.
Piango tantissimo e fortissimo.
Soprattutto mentre guido.
E sono sola, con me.

Vorrei prendere il telefono e chiamarti, chiederti come va e poi parlare del più e del meno così, per distrarti, per non farti capire quanto sto in pena per noi, per me.
E quanto ho paura.
Odio non averti più.
Lo odio con tutto il cuore.

Sono qui infinitamente sola anche in mezzo a tutto e tutti. Sono rimasta senza.
Senza te. 
E senza me.

Mi manchi mamma, quanto mi manchi.


26.1.16

Tra Rabbia e Onnipotenza

La dottoressa dice che ho una gran rabbia dentro, come potrebbe essere altrimenti dico io...
Se solo potessi tornare indietro nel tempo e stringerti ancora un pò...

Servirebbe un miracolo, non riesco a guardare le tue foto e pensare che non sarai mai più qui con me, con noi.
Non sarà nulla mai più come prima.

E non riesco a pensarti felice ovunque tu sia, perché non credo in nessun 'ovunque'.
E se anche esistesse non riesco ad immaginarti felice, ma disperata nel non essere più qui con noi. Non ci sei più e basta. E questo non riesco a mandarlo giù.

L'altra sera in una delle sedute con la dottoressa le ho raccontato quanto sia difficile per me accettare di NON AVERTI SALVATA, NON ESSERE RIUSCITA AD EVITARTI DI MORIRE.
A scriverlo suona ancora più assurdo che dirlo ad alta voce.

Ma è così.
Non sono riuscita a salvarti.
Ed io TI GIURO che fino ad un certo punto HO CREDUTO DAVVERO CHE CI SAREI RIUSCITA a guarirti.
A guarirti con l'Amore.

Onnipotenza.
La dottoressa ha usato questa parola: onnipotenza.

Al tuo fianco tutto quel tempo io mi sentivo onnipotente, credevo di vederti guarire anche quando peggioravi giorno dopo giorno.
Me ne accorgo solo ora che è così che stavano le cose.

Credo il mio sentirmi onnipotente fosse per colpa di tutto il nostro amore.
Il mio Amore per te ero sicura ti avrebbe salvato.

Anche quando mi hanno detto che non c'era più nulla da fare,
anche quando papà è stato costretto a ribadirmelo,
io in fondo non ci ho mai creduto davvero.
Credevo nel mio Amore per Te ed ero sicura che ti avrebbe salvato.

Che stupida, eh!

Di una cosa però sono sicura, ossia che se non fossi cresciuta circondata da tutto questo AMORE che tu e papà ci avete sempre dato io non avrei creduto nel potere dell'amore.

E nonostante ora non ci sei più io non smetto di credere che l'Amore fa miracoli.
Non sconfigge la Morte, quello è vero - ma le rende di sicuro le cose estremamente difficili!

Ti Amo Mamma, scusa se per un attimo ho pensato di essere Dio.


17.10.15

3 mesi fa

Tre mesi fa, esattamente a quest'ora, ero lì di fianco al tuo letto che ti tenevo la mano e ti guardavo mentre piano piano ci lasciavi per sempre.

Ti ho vista spegnerti piano piano, come una candela che non può più stare accesa.

Lì con me solo papà e Ale, noi quattro, tutti insieme..come sempre.
Come in tutta la vita.

Tu li come un pesciolino, nel momento in cui viene pescato col retino per metterlo in una vaschetta d'acqua pulita, nuova, diversa.

Non ricordo esattamente quando ho capito che era arrivato il momento, credo quando ho visto papà piangere, a dirotto mentre provava a consolare me e Ale che avevamo già capito..ma non eravamo davvero pronti.

Perché poi non si è mai pronti a veder qualcuno morire.

Soprattutto se quel qualcuno è Tua Madre, e dopo aver pregato per mesi che un miracolo ti ridasse indietro quella donna che ora quasi non riconoscevamo più, ci eravamo rassegnati a pregare che tu potessi smettere di soffrire.

Perché il dolore e la sofferenza che sentivi è stata la parte più atroce da dover sostenere.

Ricordo le tue mani diventare fredde piano piano, e il tuo viso, fino a quel momento contrito dai dolore di mesi, distendersi ed ammorbidirsi.

Ricordo che abbiamo pianto tutti e tre intorno al tuo letto e poi siamo corsi ad abbracciarci, senza staccarti gli occhi di dosso.

Ho pensato che era terribile aver pregato affinché quel momento arrivasse.

Ho pensato che era ingiusto vederti andar via così, ma che avevo fatto bene ad aver insistito per esserci ogni secondo di questa terribile malattia.

Per te, per papà e per Ale.

Sei stata forte, te l'ho ripetuto sempre, ogni giorno.

Anche dopo che hai chiuso gli occhi per sempre, io te l'ho continuato a ripetere sempre.

Sei stata una guerriera, la battaglia è stata impari questo è da dirlo, ma al tuo fianco puoi vantarti di aver avuto tutto ciò che hai costruito con tutto quel tuo Amore: la Vita con una Famiglia che vive di te ogni giorno.

Dirti che mi manchi è stupido, perché in realtà tu non sei più qui a leggere il mio blog, ma mi manchi.

Non ti sento mamma, non ti sento qui vicino a me, non ti sento da nessuna parte.
Non è vero che ci sei come dicono tutti per consolarmi, che sei qui accanto a me non è vero.
Non ti sento.
Non ci sei davvero più e il vuoto che ho dentro di me è davvero vuoto, terribilmente vuoto.

Ti amo e ti penso ogni istante della mia vita.

Abbi cura di Te, e di Noi.

Tua figlia


1.10.15

Mi manchi e vorrei tu fossi già qui

«Madre e figlia sapevano che il loro incontro sulla terra sarebbe stato breve.

C’era sempre una punta di paura nel cuore, unita alla certezza che niente avrebbe potuto separarle davvero.


Così, a dispetto dei consigli degli altri, avevano trascorso troppo tempo insieme.

Tutto il tempo a disposizione.
E in quel tempo si erano preparate al distacco e al compito che, entrambe, avevano scelto: ritrovarsi oltre le dimensioni.

Poi il giorno terribile arrivò, inesorabile e naturale come le cose della vita.

La madre morì ma la figlia sapeva che era arrivato il momento.

Non passò molto tempo che la mamma si presentò nei sogni e poi in tante percezioni quotidiane.

La ragazza ne riconosceva la presenza in quella sensazione di familiarità che, di colpo, permeava ogni cosa.

Cominciarono a dialogare.

Mentalmente.
Una domanda fatta di pensiero, cui seguiva immediata la risposta.
Così veloce che diventò necessario scrivere e dare forma a un sapere che altrimenti scivolava come acqua tra le dita.
Era il compito che insieme avevano scelto: creare un ponte tra le dimensioni per raccontarsi la vita.

E scoprire che niente può fermare l’amore.

Nemmeno la morte.

Spiegare che un velo invisibile impedisce le comunicazioni e che basta spostarlo per ritrovare chi credevamo di aver perso per sempre. 


Molti non capiscono questo, tanti l'ammirano.»

13.9.15

Domani è già arrivato

Non riesco a credere in Dio, in niente, pensavo che la fede mi avrebbe aiutato a superare questo infinito momento di dolore e invece mi sento ancora più lontana, ogni giorno di più.
Nonostante questo, alcune settimane fa mi hanno fatto leggere questa poesia, e l'ho trovata estremamente confortante.
Oltre a mia madre oggi penso a Luca, non lo conoscevo bene, ma la sua compagna sì. E oggi che Luca non c'è più io mi stringo a lei e voglio dedicargliela a Giovanna.. 
La Morte è un dolore costante che aimè ci accompagna per tutta la nostra vita.
Fatti forza amica mia, ma se vuoi disperarti fallo, ne hai tutto il diritto.
Non so se potrà confortarti un po ma questa poesia è molto ma molto bella.


«Quando domani arriverà senza di me
e io non sarò là a vedere,
se il sole, sorgendo, ti troverà con gli occhi
pieni di lacrime per me,
vorrei tanto che tu non piangessi
come hai fatto oggi
mentre pensavi alle cose che non siamo riusciti a dirci.
so che mi ami tanto,
tanto quanto io amo te,
e ogni volta che mi penserai
so che ti mancherò.
Ma quando domani arriverà senza di me
ti prego, cerca di capirmi,
è venuto un Angelo che ha chiamato il mio nome
e mi ha preso per mano,
e mi ha detto che c’era un posto pronto per me
lassù in cielo, molto in alto,
e che dovevo lasciare
tutti quelli che teneramente amo.
Ma quando mi voltai per andare via,
una lacrima mi bagnò il viso
perché per tutta la vita avevo sempre pensato
che la morte non sarebbe arrivata tanto presto.
Avevo così tanto da vivere ancora,
era rimasto così tanto da fare,
sembrava quasi impossibile
che fossi davvero sul punto di lasciarti.
Pensai a tutti i nostri ieri,
a quelli allegri e a quelli tristi,
pensai a tutto l’amore che ci eravamo donati,
e alla gioia che avevamo condiviso.
Se potessi rivivere il passato,
anche solo per un istante,
ti direi addio con un bacio
e forse ti vedrei sorridere.
Ma poi mi resi conto
che questo non poteva succedere,
che solo il vuoto e i ricordi
avrebbero preso il mio posto.
E se pensavo alle cose terrene
che avrei potuto rimpiangere domani,
pensavo a te, e quando ti pensavo
il mio cuore si riempiva di dolore.
Ma quando varcai i cancelli del Paradiso,
mi sentii immediatamente a casa,
quando Dio abbassò il Suo sguardo su di me
e mi sorrise dal Suo grande trono dorato,
mi disse: “Ecco l’eternità e tutto quanto ti ho promesso.
Ormai il tuo tempo sulla terra è consumato,
ma da oggi la tua vita ricomincia qui.
Non ti prometto nessun domani,
ma il tuo oggi durerà per sempre,
e poiché ogni giorno sarà così
non sentirai nostalgia del passato.
Sei stato molto fedele,
sei stato fiducioso e sincero,
anche se talvolta
hai commesso degli errori
che sapevi di non dover fare.
Ma sei stato perdonato
e ora sei finalmente libero.
Vuoi darmi la mano
e condividere la vita con me?”
Così, quando domani arriverà senza di me,
non pensare che siamo lontani,
perché ogni volta che mi penserai,
io ci sarò,
in fondo al tuo cuore.»

DAVID M.ROMANO 

17.8.15

Sola

Un mese fa a quest'ora ti stavo stringendo la mano mentre tu ci stavi lasciando piano piano, in silenzio, tutti e quattro insieme noi, la tua famiglia, la mia cosa più bella della vita.

Non passa un giorno senza che io ti pensi mamma, a volte mi chiedo come è possibile che non ti ho più, come è possibile che sia già passato un mese..altre invece mi pare siano già anni che non sei più con me. 

Mi manchi ed è forte questa mancanza, è grande, profonda e incolmabile.

Mi sento tremendamente sola e se mi guardo indietro e non ti trovo questa solitudine è come un vuoto tutto intorno che fa rimbombare la mia voce nel silenzio.

Mammina mia se solo potessi rivederti sapere cosa c'è ora per te, dove sei, con chi sei..

Mi manchi.

Vorrei sentirti la notte mentre vieni ad abbracciarmi, ma ho il sonno troppo profondo :)

Mi manchi da star male.

Non è possibile che non ho più la
mia mamy..più ci penso e più non riesco ancora a realizzare.

Mi manchi come l'aria.

Ti amo mamma, questo primo mese senza te mi sembra già un'eternità.

Ti penso sempre, ti amo di più di sempre.
Tua figlia

12.8.15

E tu non ci sei più

..Ed ora che sono qui mi manchi più di sempre ed io non so spiegarmi perché proprio ora, proprio qui..

Ti amo mamma

Mi manchi

Da quando ho deciso di venire giù l'imperativo delle persone attorno a me è stato "Rilassati!".

Da quando sono arrivata mi manchi come mai in queste ultime settimane, mi manchi sempre, ti cerco nei silenzi, nel cielo, fra le onde, nel mio cuore.

Mi manchi come ancora non mi era mai successo da quando te ne sei andata.

Mi manchi mamma.

Anziché staccare la spina, ora l'ho davvero attaccata, infilata proprio nella presa, e Dio mio quanto dolore.

Lo stavo aspettando ed iniziavo a chiedermi quando avrei realizzato...

Faccio foto a questo splendido mare e ai suoi tramonti che non posso mandarti, penso cose che vorrei dirti ma non ti trovo, vorrei chiamarti per raccontarti e invece non posso, non ci sei più.

Non ti trovo mamma e mi manchi da morire.

Questi giorni mi pare di esser venuta qua a piangere e basta.

Per fortuna c'è papà, Dio quanto lo amo.
Non posso dirgli quello che sto vivendo da quando sono arrivata, si dispiacerebbe per me e starebbe in pensiero.

Mi manchi mamma, porca troia quanto mi manchi. 

Cerco il tuo viso fra le nuvole e la tua voce nella mia testa.
"Sciali amore de mamma?"

Non come vorrei, non è lo stesso senza saperti lì, al mare con papi a scambiarci foto di tramonti al mare.

Mi manchi da impazzire e vorrei tornare, ma so che non ti troverei comunque è questo mi spacca il cuore ancora di più.

Ti amerò sempre, mi manchi.
Torna ti prego.