18.6.15
Smentita
5.6.15
Il Peggio
2.6.15
La Risposta
1.6.15
La mia lettera ad Adolfo Di Bella
Buonasera Adolfo,
ho ventotto anni e temo di aver scoperto troppo tardi il Metodo Di Bella.
Dico troppo tardi perché le condizioni di mia madre (58 anni) da due mesi a questa parte sono precipitate, complice una chemioterapia devastante che ha indebolito nonché peggiorato le sue condizioni.
Carcinoma mammario operato nel 2011 seguito da sei chemio, sembrava scomparso e tutti in casa abbiamo tirato un gran sospiro di sollievo.
Agosto 2014 ripetute coliche addominali (scambiate per coliche renali dai medici dell'ospedale regionale di Ancona) portano mia madre a più di un ricovero in urologia per sospetto calcolo renale, fatto sta che nei numerosi tentativi di tirar fuori sto calcolo i medici analizzando vari campioni giungono alla diagnosi di probabile "tumoretto" all'uretere (retroperitoneo).
Lo sconforto aumenta quando l'esito di una PET, fatta immediatamente, evidenzia anche metastasi ossee su bacino e colonna vertebrale (zona lombare). In preda al panico più totale corriamo allo IEO, per un semplice consulto, dove un'oncologa ci tranquillizza dicendoci che essendo nel 2014 le cure funzionano e mia madre non morirà! Valutato il piano di cure mia madre decide di affidarsi di nuovo alle cure dell'oncologo di Macerata che l'ha seguita nel 2011.
Si inizia con la chemio: 12 sedute (1 a settimana di taxolo di cui una al mese anche con zoometa per le ossa) e con la radio (in una pausa tra le chemio).
A febbraio i marker tumorali sono in discesa secondo l'oncologo e la TAC sembra convalidare l'ipotesi che la neoplasia all'uretere sembra ferma se non addirittura ridotta nelle sue dimensioni. I primi di marzo un collasso vertebrale inizia a premere sul nervo sciatico sinistro e mamma non riesce più a camminare dai dolori.
Marzo (chemio fatte:9) una presunta polmonite ci ha ritardato sulla tabella di marcia e mamma non fa chemio per quasi tre settimane.
Fine marzo, mamma è debilitata e da ipertesa quale era ora è ipotesa. 45 68 di pressione ci porta ad un ricovero di 28 giorni presso l'ospedale regionale di Ancona: entriamo dal pronto soccorso e scopriamo che in realtà è uno scompenso cardiaco, finiamo in medicina d'urgenza e quando dopo 5 giorni lo scompenso è curato e stiamo per tornare a casa mia madre si becca una brutta infezione alle vie urinarie che ci costringe ad altri 23 giorni di ricovero in medicina generale.
Delle TAC di controllo evidenziano molteplici metastasi su tutta la colonna vertebrale, infezione dei batteri ha camminato fino al rene destro ed è presente un enfisema su tutto torace e schiena, e ci viene detto chiaramente che mamma è terminale, e dobbiamo cercare di muoverla il meno possibile e prepararci al peggio.
Maggio 2015 siamo a casa, mamma allettata, ovviamente non è il caso di fare nessuna cura oncologica, non farebbe che accelerare il processo di morte dicono.
Nel frattempo siamo seguiti dallo IOM (Istituto Oncologico Marchigiano), medici e infermieri volontari che si occupano delle cure palliative a casa.
Non c'è giorno che passa che rinnovo in mia madre la speranza, lei che ancora spera di camminare di nuovo e di stare bene.
Non c'è giorno che passa che continuo a sperarci anche io,anche quando ho sentito la parola "terminale" e "morfina".
Non mi dó pace e spero non sia troppo tardi.
Le analisi del sangue vanno meglio, l'enfisema sembra sparito e i capelli stanno ricrescendo, il corpo sta riprendendo a vivere senza chemio!
Pensate sia troppo tardi per intraprendere il cammino con il Metodo Di Bella ?
In attesa di chiedere un consulto medico anche a Suo fratello, attendo una Sua risposta.
Grazie per il tempo dedicatomi,
Veronica, una figlia troppo innamorata di sua madre
11.5.15
L'amore madre figlia
Come si quantifica l'amore di una madre per una figlia? E quello di una figlia per la propria madre?
Io lo quantifico con i baci che ci diamo anche quando ci dicono che i batteri killer che hai tu sono pericolosi anche per me.
Lo quantifico sguazzando nei sorrisi che mi fai, anche quando a letto con 39 di febbre ti dico quanto sei bella e quanto non vedo l'ora di riportarti a Parigi.
Lo quantifico quando anche sdraiata su una barella in ospedale mentre dio solo sa cosa ti stanno facendo mi fai un sorrisone e mi dici "resta pure qui almeno mi fai un po compagnia amoredemamma!"
Lo quantifico quando ricoverata di nuovo, in questo stupido letto a chi viene a trovarti dici che se non ci fossi io ti sentiresti persa.
Lo quantifico quando alla vicina di letto, un mese fa hai detto che non ti faccio mai sentire sola.
Ma io a te quanto ti amo mamma? Tanto! Solo che non stai n'attimo zitta 'moredemamma!
Ieri era la Festa della Mamma, festa che io sto celebrando da una vita, sono ben 28 anni che cerco di onorarti e farti sentire orgogliosa insieme a papà di quello che avete fatto con me finora, della figlia e persona che sono.
La Festa della Mamma.
Sto attaccata a te 24h su 24 da quando le cose hanno iniziato a precipitare, non riesco a stare altrove, sto bene solo quando sto con te diceva una canzone.
E quindi dopo le struggenti notizie di oggi mi chiedo, come farò quando non ci sarai più? Come farò se questo momento sta arrivando sempre più un fretta del previsto? Come farò se questa terribile bestiaccia ti vuole strappare via da noi?
Non riesco più a dirti Continua a lottare mami perché non voglio che ti stanchi di più, hai fatto tutto e dato tutto, e la malattia il sorriso non è riuscita a togliertelo ancora..però non voglio neanche dirti Arrenditi perché dove sarebbe il mio cuore di figlia?!
Ti dico solo Fai tu, noi siamo comunque qui e continueremo ad amarti follemente fino alla fine dei nostri giorni.
Sei la migliore donna, sorella, moglie, madre e amica che possa esistere e tutto l'amore che le persone provano per te ne è la conferma.
Ti amo follemente mammina mia, che i giorni a venire possano alleviare i tuoi dolori e le tue sofferenze, e che il nostro amore possa accompagnarti sempre.
Fin quanto questo sempre durerà.
Sei tutto l'amore e la dolcezza, la vita e la forza.
Non abbandonarmi mai.
3.5.15
Realtà parallela
"Ogni volta che chiudo gli occhi è come se mi ritrovassi in una realtà parallela.. dove succedono altre cose.. altre storie.."
Ecco perché all'estero le medicine le chiamano DRUGS.
La morfina è troppo potente, e vorrei tu potessi farne davvero a meno, mamma.
Ci sono giorni in cui il tuo sguardo acquoso mi fa salire una malinconia tale che mentre ti guardo è come se tu non fossi già più con noi.
Persa nella tua realtà parallela ti ascolto parlare con chissà chi. Beato.
Sono pochi i momenti in cui torni nella mia di realtà e allora cerco di strapparti più baci e sorrisi possibili!
Chissà cosa ci sarà in quell'altra realtà che ti trascina via da me..
Sicuramente cose di scuola e di bambini, il tuo lavoro maestra Paola! Quanto ti mancano i tuoi nanerottoli, e le tue colleghe, ormai più amiche direi.
Ce li hai tutti nel cuore, lo so. Come tu d'altronde resti nel cuore di tutti quelli che ti incontrano, mamma.
Ora come ora non ti dico quanto manchi, anche se sei qui di fronte a me, mi manchi...perché questa non sei proprio tu..ma se penso a quando non ti avrò davvero più so che rimpiangeró anche questi momenti, in cui tu sei qui ma hai da fare con i tuoi bambini, genitori, colleghe, i cartelloni, le canzoni...
Cosa sarà questa realtà quando non ti avremo più?
Non solo noi di casa sentiremo strapparci via il cuore dal petto, ma tutti quanti hanno conosciuto il tuo sorriso, hanno trovato grandiose le tue idee e ti hanno amato fin dal primo momento.
Ti amo immensamente mamma e non smetterò mai,
Tua figlia
2.5.15
28 Giorni dopo
Siamo finalmente tornati a casa dopo quasi un mese di ospedale.
Inutile dire che l'aria di casa è tutta un'altra cosa, ma purtroppo certe cose ho paura non torneranno mai più.
Le mie speranze sono state più volte fatte a brandelli..ma non demordo.
Spero in un miracolo, visto mai qualcuno lassù si ricorda di noi.





