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28.9.26

Cara Me del passato, spero di non deluderti...

 Dato che il post precedente a questo è un post post-datato che scrissi a me stessa nell'ormai lontano 2014 direi che è ora di aggiornare i curiosi lettori (numero che si aggira intorno allo zero) o per lo meno di riprendere in mano la scrittura, ormai abbandonata per colpa di social, frenesia e mancanza di stimoli.

Cara me stessa, iniziamo con la prima tremenda notizia, mamma non c'è più - ed anche tua suocera.
A quattro mesi esatti da quella "lettera" che hai scritto nel 2014, il cancro è tornato e nel giro di nemmeno un anno se l'è portata via, un tracollo devastante a cui hai assistito e che è anche documentato in qualche articolo su questo blog, che a pensarci in effetti, non viene più aggiornato da allora.

Forse è per questo che non ho trovato più il coraggio di scrivere.
O forse semplicemente non avevo più nulla da dire.

L'altra notizia è che la tua vita è una vita tutto sommato serena.
Quel lavoro per cui eri tanto entusiasta ha finito per logorarti e hai deciso di licenziarti nel 2020, anno in cui, mia cara, nel mondo è scoppiata una pandemia globale, ma tu non potevi immaginarlo.
Nessuno poteva. 

E così ora sei una quasi-quarantenne freelance, ti occupi ancora di grafica e siti web ed è ancora quello che ti piace più fare. Forse.

Vincenzo è sempre rimasto al tuo fianco, e tu al suo.
No, non avete figli.
Lo scarso desiderio di maternità di 12 anni fa è rimasto tale e quale.
Ma non siete soli, c'è una splendida cagnolina che fa parte della vostra famiglia.
Sì hai letto bene UN CANE! FINALMENTE! 
Dopo un'infanzia a chiedere cavalli e cani a Babbo Natale, finalmente hai potuto pensarci da te e coronare questo desiderio immenso, e non sbagliavi di una virgola. La vita con lei è meravigliosa.
Si chiama Nami ed è spettacolare, è una meticcia che viene dalla Calabria, era una randagina ed è entrata nelle vostre vite nel novembre del 2021, quando di anni lei ne aveva solo 1 e mezzo.
Nami vi ha salvato.
Vi ha tirato fuori da un periodo buio tremendo, che vi stava logorando, l'apatìa stava vincendo su qualsiasi stimolo, e dopo il lockdown e la pandemia tutto sembrava annacquato.
Nami ha riportato una felicità enorme nei vostri cuori. E ne giovate ogni giorno.


Tutte le tue amiche hanno figli.
Alcune però non stanno più insieme ai padri dei loro figli.
E mi duole dirtelo ma, non siete più così legate come allora.
Non è successo nulla di particolare, semplicemente ognuna si è concentrata sulla propria vita, sulla famiglia e i legami si sono allentati, vi sentite sporadicamente ed è sempre una gioia quando riuscite a vedervi e passare del tempo insieme ma non è più come prima: ricordi quelle cene di Natale tutte insieme? ecco, sono anni che non si fanno più... 

Il lavoro va, nel senso che ci riesci a campare, ma c'è qualcosa che potresti migliorare e non sai ancora dedicare il tempo giusto a capire cosa e come, ma ci sta.

Negli ultimi anni hai fatto murales. Te lo giuro una soddisfazione incredibile.
Il primo è proprio sotto casa, qui a Capodimonte, ed è venuto una figata.
Il secondo è alla Luna (che frequenti ancora, cara ballerina!) dove hai fatto un murales all'ingresso della scuola di danza, anche questo moooolto soddisfacente.

Ogni tanto ti svegli insoddisfatta, e no, non sai ancora cosa farai da grande (!!!).
Tra due mesi compi 40 anni e no, non era così che li avevi immaginati forse, anche se a dire il vero non sei mai stata una con la visione orientata sul futuro...

Sei diventata vegana più o meno quattro anni fa, hai abbracciato il veganesimo e ora che SAI, non potrebbe essere diversamente.

Sei cambiata, quella spensieratezza non è più quel tesoro che custodivi malgrado tutto, se ne è andata, portata via dal dolore, dalla perdita... la felicità non ha più lo stesso sapore che aveva prima.
Ma sei una persona bella, sono orgogliosa di ciò che siamo diventate, delle battaglie per cui ci spendiamo anima e cuore.
E sono felice delle persone che hai intorno, la tua più cara amica (Fede!) è come una sorella, insieme in questi anni avete condiviso tutto, il bello e il brutto delle vostre esistenze, lei è la tua forza ed è sempre al tuo fianco come tu al suo.

Cara Veronica, darei il mondo per tornare a quel 2014 e stringere forte la mia mamma ancora una volta. Che ancora troppa vita vi aspettava da condividere.

Con amore nonostante tutto,

V-

PS: La Palestina libera è ancora un miraggio, Israhell sta continuando a sterminare sotto gli occhi del mondo una popolazione intera, e sì che siamo scesi in piazza, di nuovo, molte volte, ma le cose non sembrano cambiare, il mondo sembra non voler vedere. È tutto così frustrante. Ma non si molla un cazzo.

9.5.22

Lettera alla ME del Futuro

È da un pò che ho in mente sta cosa.
E cioè scrivere un post, e programmarlo per il futuro, una sorta di post alla ME del futuro che rileggerò - insieme a voi - quando sarà online.
Iniziamo!
Oggi è Venerdì 9 Maggio 2014 - sono le 18:05, sono in ufficio da Differens (www.differens.it) dove mi occupo di web design, ma faccio un pò di tutto! Apro anche la porta se proprio devo dirla tutta.
Tra qualche settimana sono sei anni che lavoro qui.

Voi che leggete invece siete nel 9 Maggio del 2022 e dovrebbe essere un Lunedì.

Fico eh! Mi sento un pò Doc in "Ritorno al Futuro"...

Al momento sono fidanzata, con Vincenzo, viviamo in Via Cialdini e tra 14 giorni è il suo compleanno! Tra 15 giorni mio cugino Maurizio e Luisa si sposano!
Domani invece si sposa il cugino di Vinni, per questo stasera partiamo alla volta del SUD!
La prossima settimana vado a Roma con le mie amiche di danza e Cochi a vedere la Mostra di Frida Kahlo alle Scuderie del Quirinale. Mi sa che sarà una bomba!

Per la cronaca, faccio ancora Teatro Danza con Simo! E faccio anche Tango Argentino da tre mesi, con Sara e Anibal, e mi piace da morire!

Al momento le mie amiche con figli sono: Molli (Mrtino), Marghe (Olivia), Franca (Filippo), Nami (Edoardo), e poi c'è Lavi che è incinta, Annucci anche, e pure Chiara Casaccia. Ah! E anche Ylenia!
Io non ho ancora nessuna intenzione di avere figli..ma chissà se la ME che vive nel 9 Maggio del 2022 ha dei figli?

Minchia che curiosità! ahahahah!!

Mamma e Papà stanno bene, mio Fratello anche ed è fidanzato con una ragazza di nome Deborah.

Cazzo non vedo l'ora sia il 2022 per rileggere tutto questo! :D

Dunque, per non barare posto qui sotto uno screenshot di che giorno è, che tempo fa e che ore sono!

Cara me del futuro, vorrei spero tu sia felice, soddisfatta, spero che la spensieratezza e la gioia di vivere che ho io ora a 27 anni sia rimasta anche alla ME del futuro!
Spero che ti sei realizzata, che tu abbia una bella famiglia, (dei figli!?)...spero che tu abbia al tuo fianco un uomo stupendo che ti faccia sentire una coppia vera!
Spero -perché no- che ti sei sposata sul porto di San Domino a Tremiti come sogni ora :)
Spero che hai ancora intorno le stesse bellissime e preziosissime amiche che hai ora.
Spero che tu non abbia perso di vista le amicizie con crescere e che tutti facciano ancora parte della tua vita!
Ma quello che più mi preme è sapere CHI sei diventata? SEI felice?
Se sì, io sto apposto così.
Perché è la gioia il mio obiettivo per te in questa vita.
Ti abbraccio
La 27enne che era in te.
V

12.7.18

Mare nostro che non sei nei cieli... - Erri de Luca

Mare nostro che non sei nei cieli
e abbracci i confini dell'isola e del mondo
sia benedetto il tuo sale
e sia benedetto il tuo fondale
accogli le gremite imbarcazioni
senza una strada sopra le tue onde
i pescatori usciti nella notte
le loro reti tra le tue creature
che tornano al mattino
con la pesca dei naufraghi salvati

17.7.17

2 Anni senza Te

Smetti di credere in dio esattamente quando perdi una persona che ami.
Non esistono angeli, paradiso, inferno, non c'è nulla di tutto questo.
Dopo di questo siamo noi, soli e morti, fermi nel buio più infinito.
Mi Manchi Mamma.

3.3.17

3 Marzo 1957

Oggi è il tuo compleanno Mamy.
60 Anni e lo spirito di una ragazzina.

Ho trovato papà in giardino oggi quando sono andata a pranzo da lui.
Raccoglieva fiori per te.




Con non poca difficoltà ho
 trattenuto le lacrime.

Avrei rovinato quell'umore, che - mi rendo già conto da sola - in giornate così viaggia per tutti noi in equilibrio precario tra un pensiero di gioia e uno di infinita malinconia.

Ci siamo seduti a tavola, papà mi ha versato un bicchiere di vino e abbiamo brindato a te.
Non abbiamo aggiunto altro.
Ma tra occhi lucidi e l'allergia di papà ci siamo capiti.

Quanto mi manchi.

E quanto amore c'è ancora qui per te.

Ti Amo Mammina Mia.

Ogni volta che è il tuo compleanno rido ancora pensando al messaggino che ti mandò Ale quando eravamo più piccoli: «Auguri Mà! Sei la mia mamma preferita. Ti voglio tanto bene»
Quanto ridevamo, ogni anno ci pensavamo e raccontavi quell'aneddoto perché ci faceva intenerire.
Ricordare ci è sempre piaciuto.

Ricordo tutto, ogni giorno.
E conservo per quando ci rivedremo, avrò un sacco da raccontarti.
Quanto mi manchi.

Ti Amo




17.7.16

17 Luglio 2015 - 17 Luglio 2016


Vorrei solo la macchina del tempo, per tornare indietro e stringerti ancora un po' e chiederti scusa. Scusa se ti ho fatto credere fino alla fine che ti saresti salvata.
Scusa se quando piangevi disperata nella notte io non sapevo consolarti e mi arrabbiavo.
Scusa se ho perso la pazienza con papà troppo spesso.

Scusami se alla fine ho desiderato la tua Morte.
Non riesco a perdonarmelo, ma vederti soffrire per tutti quei mesi è stata la cosa più straziante della mia Vita.
Se ci ripenso non mi sembra vero.

Non voglio dimenticare nulla, neanche il buio che ci ha inghiottito per tutti quei mesi.

Mi manchi così tanto Mamma,

Ti Amo.

6.4.16

Senza me


Non riesco a dormire.
Penso a quanto mi manchi.
Penso a quanto non riesco ad abituarmi a non averti più tutte le volte che voglio.
E alla paura che ho di abituarmi a non averti più qui vicino sempre.

Ripenso a tutto l'ultimo anno passato, a quando ti ho donato la mia vita per sperare bastasse anche per la tua.
Il pensiero di non essere riuscita a tenerti qui mi uccide ogni giorno.

Quante volte scorro il tuo nome in rubrica, guardo quella piccola foto in cui sorridi. E mi sale subito quel groppo in gola. E piango.
Piango tantissimo e fortissimo.
Soprattutto mentre guido.
E sono sola, con me.

Vorrei prendere il telefono e chiamarti, chiederti come va e poi parlare del più e del meno così, per distrarti, per non farti capire quanto sto in pena per noi, per me.
E quanto ho paura.
Odio non averti più.
Lo odio con tutto il cuore.

Sono qui infinitamente sola anche in mezzo a tutto e tutti. Sono rimasta senza.
Senza te. 
E senza me.

Mi manchi mamma, quanto mi manchi.


26.1.16

Tra Rabbia e Onnipotenza

La strizzacervelli dice che ho una gran rabbia dentro, come potrebbe essere altrimenti dico io...
Se solo potessi tornare indietro nel tempo e stringerti ancora un pò...

Servirebbe un miracolo, non riesco a guardare le tue foto e pensare che non sarai mai più qui con me, con noi.
Non sarà nulla mai più come prima.

E non riesco a pensarti felice ovunque tu sia, perché non credo in nessun 'ovunque'.
E se anche esistesse non riesco ad immaginarti felice, ma disperata nel non essere più qui con noi. Non ci sei più e basta. E questo non riesco a mandarlo giù.

L'altra sera in una delle sedute con la dottoressa le ho raccontato quanto sia difficile per me accettare di NON AVERTI SALVATA, NON ESSERE RIUSCITA AD EVITARTI DI MORIRE.
A scriverlo suona ancora più assurdo che dirlo ad alta voce.

Ma è così.
Non sono riuscita a salvarti.
Ed io TI GIURO che fino ad un certo punto HO CREDUTO DAVVERO CHE CI SAREI RIUSCITA a guarirti.
A guarirti con l'Amore.

Onnipotenza.
La dottoressa ha usato questa parola: onnipotenza.

Al tuo fianco tutto quel tempo io mi sentivo onnipotente, credevo di vederti guarire anche quando peggioravi giorno dopo giorno.
Me ne accorgo solo ora che è così che stavano le cose.

Credo il mio sentirmi onnipotente fosse per colpa di tutto il nostro amore.
Il mio Amore per te ero sicura ti avrebbe salvato.

Anche quando mi hanno detto che non c'era più nulla da fare,
anche quando papà è stato costretto a ribadirmelo,
io in fondo non ci ho mai creduto davvero.
Credevo nel mio Amore per Te ed ero sicura che ti avrebbe salvato.

Che stupida, eh!

Di una cosa però sono sicura, ossia che se non fossi cresciuta circondata da tutto questo AMORE che tu e papà ci avete sempre dato io non avrei creduto nel potere dell'amore.

E nonostante ora non ci sei più io non smetto di credere che l'Amore fa miracoli.
Non sconfigge la Morte, quello è vero - ma le rende di sicuro le cose estremamente difficili!

Ti Amo Mamma, scusa se per un attimo ho pensato di essere Dio.


17.10.15

3 mesi fa


Tre mesi fa, esattamente a quest'ora, ero lì di fianco al tuo letto che ti tenevo la mano e ti guardavo mentre piano piano ci lasciavi per sempre.

Ti ho vista spegnerti piano piano, come una candela che non può più stare accesa.

Lì con me solo papà e Ale, noi quattro, tutti insieme..come sempre.

Come in tutta la vita.

Tu li come un pesciolino, nel momento in cui viene pescato col retino per metterlo in una vaschetta d'acqua pulita, nuova, diversa.

Non ricordo esattamente quando ho capito che era arrivato il momento, credo quando ho visto papà piangere, a dirotto mentre provava a consolare me e Ale che avevamo già capito..ma non eravamo davvero pronti.

Perché poi non si è mai pronti a veder qualcuno morire.

Soprattutto se quel qualcuno è Tua Madre, e dopo aver pregato per mesi che un miracolo ti ridesse indietro quella donna che ora quasi non riconoscevamo più, ci eravamo rassegnati a pregare che tu potessi smettere di soffrire.

Perché il dolore e la sofferenza che sentivi è stata la parte più atroce da dover sostenere.

Ricordo le tue mani diventare fredde piano piano, e il tuo viso, fino a quel momento contrito dai dolore di mesi, distendersi ed ammorbidirsi.

Ricordo che abbiamo pianto tutti e tre intorno al tuo letto e poi siamo corsi ad abbracciarci, senza staccarti gli occhi di dosso.

Ho pensato che era terribile aver pregato affinché quel momento arrivasse.

Ho pensato che era ingiusto vederti andar via così, ma che avevo fatto bene ad aver insistito per esserci ogni secondo di questa terribile malattia.

Per te, per papà e per Ale.

Sei stata forte, te l'ho ripetuto sempre, ogni giorno.
Anche dopo che hai chiuso gli occhi per sempre, io te l'ho continuato a ripetere sempre.

Sei stata una guerriera, la battaglia è stata impari questo è da dirlo, ma al tuo fianco puoi vantarti di aver avuto tutto ciò che hai costruito con tutto quel tuo Amore: la Vita con una Famiglia che vive di te ogni giorno.

Dirti che mi manchi è stupido, perché in realtà tu non sei più qui a leggere il mio blog, ma mi manchi.

Non ti sento mamma, non ti sento qui vicino a me, non ti sento da nessuna parte.

Non è vero che ci sei come dicono tutti per consolarmi, che sei qui accanto a me non è vero.

Non ti sento.

Non ci sei davvero più e il vuoto che ho dentro di me è davvero vuoto, terribilmente vuoto.

Ti amo e ti penso ogni istante della mia vita.
Abbi cura di Te, e di Noi.

Tua figlia





1.10.15

Mi manchi e vorrei tu fossi già qui

«Madre e figlia sapevano che il loro incontro sulla terra sarebbe stato breve.

C’era sempre una punta di paura nel cuore, unita alla certezza che niente avrebbe potuto separarle davvero.


Così, a dispetto dei consigli degli altri, avevano trascorso troppo tempo insieme.

Tutto il tempo a disposizione.
E in quel tempo si erano preparate al distacco e al compito che, entrambe, avevano scelto: ritrovarsi oltre le dimensioni.

Poi il giorno terribile arrivò, inesorabile e naturale come le cose della vita.

La madre morì ma la figlia sapeva che era arrivato il momento.

Non passò molto tempo che la mamma si presentò nei sogni e poi in tante percezioni quotidiane.

La ragazza ne riconosceva la presenza in quella sensazione di familiarità che, di colpo, permeava ogni cosa.

Cominciarono a dialogare.

Mentalmente.
Una domanda fatta di pensiero, cui seguiva immediata la risposta.
Così veloce che diventò necessario scrivere e dare forma a un sapere che altrimenti scivolava come acqua tra le dita.
Era il compito che insieme avevano scelto: creare un ponte tra le dimensioni per raccontarsi la vita.

E scoprire che niente può fermare l’amore.

Nemmeno la morte.

Spiegare che un velo invisibile impedisce le comunicazioni e che basta spostarlo per ritrovare chi credevamo di aver perso per sempre. 


Molti non capiscono questo, tanti l'ammirano.»