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2.6.15

La Risposta

Gent. Sig.ra Veronica,
La descrizione che lei ha fatto delle traversie terapeutiche della mamma lascia una volta di più sgomenti, al pensiero di quanto male possa farsi ad un essere umano.
La situazione  di diffusione del male e le conseguenze delle cure subìte consentirebbero razionalmente mete limitate ad un miglioramento sintomatico. Crediamo però che l'essere seguita la mamma da medici ed infermieri, sicuramente scettici o del tutto contrari al Mdb, renda problematico fare anche un tentativo. Questo abbiamo il dovere di farglielo presente, ad evitarle ulteriori dispiaceri.

Altro aspetto da considerare è l'assai probabile ricorso a cortisonici ed oppiacei, che degradano fatalmente le funzionalità principali.

A nostro parere si potrebbe somministrare qualche componente del Mdb, come Soluzione di retinoidi, vit. D, melatonina coniugata, cosa fattibile in quanto l'assunzione è per bocca e può farsi in assenza dei sanitari del programma di assistenza. Potrebbe consultare il medico Mdb meno lontano, anche facendogli leggere la presente mail: Dr. Lorello Macrini, Francavilla a mare, Chieti,085/491.22.57 - 338/332.60.69.

Vorremmo non limitarci a queste poco confortanti informazioni, ma riteniamo dovere morale non creare aspettative che la situazione non consente.

Un caro saluto

Lo Staff MDB Insieme

1.6.15

La mia lettera ad Adolfo Di Bella

Buonasera Adolfo,
ho ventotto anni e temo di aver scoperto troppo tardi il Metodo Di Bella.
Dico troppo tardi perché le condizioni di mia madre (58 anni) da due mesi a questa parte sono precipitate, complice una chemioterapia devastante che ha indebolito nonché peggiorato le sue condizioni.

Carcinoma mammario operato nel 2011 seguito da sei  chemio, sembrava scomparso e tutti in casa abbiamo tirato un gran sospiro di sollievo.

Agosto 2014 ripetute coliche addominali (scambiate per coliche renali dai medici dell'ospedale regionale di Ancona) portano mia madre a più di un ricovero in urologia per sospetto calcolo renale, fatto sta che nei numerosi tentativi di tirar fuori sto calcolo i medici analizzando vari campioni giungono alla diagnosi di probabile "tumoretto" all'uretere (retroperitoneo).
Lo sconforto aumenta quando l'esito di una PET, fatta immediatamente, evidenzia anche metastasi ossee su bacino e colonna vertebrale (zona lombare). In preda al panico più totale corriamo allo IEO, per un semplice consulto, dove un'oncologa ci tranquillizza dicendoci che essendo nel 2014 le cure funzionano e mia madre non morirà! Valutato il piano di cure mia madre decide di affidarsi di nuovo alle cure dell'oncologo di Macerata che l'ha seguita nel 2011.
Si inizia con la chemio: 12 sedute (1 a settimana di taxolo di cui una al mese anche con zoometa per le ossa) e con la radio (in una pausa tra le chemio).

A febbraio i marker tumorali sono in discesa secondo l'oncologo e la TAC sembra convalidare l'ipotesi che la neoplasia all'uretere sembra ferma se non addirittura ridotta nelle sue dimensioni. I primi di marzo un collasso vertebrale inizia a premere sul nervo sciatico sinistro e mamma non riesce più a camminare dai dolori.

Marzo (chemio fatte:9) una presunta polmonite ci ha ritardato sulla tabella di marcia e mamma non fa chemio per quasi tre settimane.

Fine marzo, mamma è debilitata e da ipertesa quale era ora è ipotesa. 45 68 di pressione ci porta ad un ricovero di 28 giorni presso l'ospedale regionale di Ancona: entriamo dal pronto soccorso e scopriamo che in realtà è uno scompenso cardiaco, finiamo in medicina d'urgenza e quando dopo 5 giorni lo scompenso è curato e stiamo per tornare a casa mia madre si becca una brutta infezione alle vie urinarie che ci costringe ad altri 23 giorni di ricovero in medicina generale.
Delle TAC di controllo evidenziano molteplici metastasi su tutta la colonna vertebrale, infezione dei batteri ha camminato fino al rene destro ed è presente un enfisema su tutto torace e schiena, e ci viene detto chiaramente che mamma è terminale,  e dobbiamo cercare di muoverla il meno possibile e prepararci al peggio.

Maggio 2015 siamo a casa, mamma allettata, ovviamente non è il caso di fare nessuna cura oncologica, non farebbe che accelerare il processo di morte dicono.
Nel frattempo siamo seguiti dallo IOM (Istituto Oncologico Marchigiano), medici e infermieri volontari che si occupano delle cure palliative a casa.

Non c'è giorno che passa che rinnovo in mia madre la speranza, lei che ancora spera di camminare di nuovo e di stare bene.
Non c'è giorno che passa che continuo a sperarci anche io,anche quando ho sentito  la parola "terminale" e "morfina".
Non mi dó pace e spero non sia troppo tardi.
Le analisi del sangue vanno meglio, l'enfisema sembra sparito e i capelli stanno ricrescendo, il corpo sta riprendendo a vivere senza chemio!
Pensate sia troppo tardi per intraprendere il cammino con il Metodo Di Bella ?
In attesa di chiedere un consulto medico anche a Suo fratello, attendo una Sua risposta.
Grazie per il tempo dedicatomi,
Veronica, una figlia troppo innamorata di sua madre

28.2.15

STAND-BY

Da ottobre ho messo la mia vita in stand-by.

Non organizzo niente, non vado da nessuna parte, non faccio niente, niente che non riguardi mia mamma e la sua malattia. 
Ogni mio minuto libero fuori del lavoro lo passo con lei, chi altri di voi figli lo farebbe?
Ve lo dico io NESSUNO.
Non per peccare di presunzione ma non conosco nessuno che rinuncerebbe ad ogni MINUTO LIBERO della sua giornata da otto mesi per donare tutto di sè a sua madre..
Io sì, e ho bisogno di dirmelo oggi, di ripetermelo.

Sto donando a mia madre il 200% di me stessa, della mia vita, delle mie abitudini, del mio tempo libero, della mia persona. 
E lo sto facendo perché la amo, la amo così tanto che non so neanche io quanto è grande questo mio amore.
E sta funzionando, la sto aiutando con il mio amore, con la mia vicinanza;  le cure non servono se non hai l'amore che ti circonda, questa è la mia teoria.

Ho messo la mia vita in stand-by e guardando la vostra penso a quanto la malattia di mia madre mi stia facendo cambiare, in meglio per moltissime cose..ma anche in peggio, per quello che riguarda la tolleranza.

Non tollero più le persone che si lamentano per le stronzate, mi viene proprio voglia di prederle a pugni.
Non tollero le persone superficiali, quelli che sono più felici per un paio di scarpe in sconto che per altro.
Non tollero le persone che non hanno scopi nella vita.
Non tollero le persone che pensano solo a se stessi e agli altri riservano solo due banalità di circostanza.
Non tollero chi non si rende conto della fortuna che ha essendo in salute e vuole sempre di più.

Non tollero nessuno di voi, sono sincera, voi lamentosi e i vostri finti problemi.

Penso che la malattia stia cambiando più me che mia madre per certi versi.

Mi sta cambiando nei confronti delle persone che quando c'era da fare serata  chiamavano? 
Nemmeno una telefonata, zero, niente.
Non un 'come stai dato che sono otto mesi che non esci di casa e non ti si vede più in giro?' 
Niente. Buio.
E delle scuse non me ne faccio un cazzo, delle risposte del tipo "sai non so se è il momento giusto, non saprei come affrontarti..che dirti".. pensate che io sappia come si affronta una roba del genere???? Pensate che io fossi preparata a vedere e vivere tutto questo???? Be ve lo dico io NO, NON LO ERO PROPRIO! Ma ho messo da parte le paure e ho pensato che c'era bisogno di me, del mio amore più devastante, del mio cuore più puro e dei miei sorrisi più veri per ridere in faccia alla paura.

Ho capito cosa posso essere, cosa riesco a fare, ho capito chi c'è davvero e chi sempre ci sarà.

Lascio la mia vita ancora in stand-by, mentre riempio le mie giornate con la mia famiglia, con gli occhi di mia madre, con le nostre lacrime e con le nostre preghiere che grazie a dio qualcuno sta ascoltando e stanno riportando le cose per il verso giusto.

Di voi, dei vostri piagnucolare sulle vostre vite fortunate senza rendervene conto io non so più che farmene ormai.
Non perderò più tempo dietro all'inutilità di certi discorsi e certe persone.

MAI PIÙ.