20.6.14
Mordida
Quest'anno è stato un anno duro, e crudo.
È stato un anno in cui come al solito ci siamo guardate dentro, e ci è stato chiesto di mettere quello che vedevamo in quello che danzavamo.
È incredibile il tempismo di certe cose che ti capitano e che vivi.
Quest'anno è stato anche una conferma per noi.
Abbiamo avuto l'ennesima conferma di quanto siamo importanti le une per le altre.
Che nell'amicizia tra donne ci si può credere, perchè ci sono donne come noi.
Amiche come noi.
Anche quest'anno - tra alti e bassi interiori - portiamo in scena uno spettacolo che parla di noi.
Simona ci fa sempre parlare di noi.
E il suo tempismo nell'affrontare certi argomenti e farceli portare sul palco è a volte di una precisione magica.
Grazie.
Quest'anno si parla di violenza, di disagio, di donne che stanno al posto sbagliato nel momento sbagliato, di donne complesse e complessate, di donne che ci provano ma non hanno abbastanza grinta per riuscire, di donne che combattono ogni giorno.
Con sè stesse. Quasi sempre per colpa di uomini troppo stupidi.
6.5.11
28.2.11
11.2.11
2.2.11
7.10.10
Ci risiamo
St'anno ho deciso di darmi, tutta me e.. tutto il mio tempo.
'Niente più vita sociale!' così ho risposto ad Anna l'altra sera.
St'anno è diverso, lo sento nell'aria l'amore che avevo perso e che ho cercato non so dove, non so in cosa, non so in chi..e stavolta non scappo! Anzi!
6.7.10
25.4.10
La verità del Monte Blu
10.3.10
5.3.10
19.2.10
28.1.10
M.A.N.I.C.O.M.I.O.
Ho conosciuto Gerico,
ho avuto anch'io la mia Palestina,
le mura del manicomio
erano le mura di Gerico
e una pozza di acqua infettata
ci ha battezzati tutti.
Lì dentro eravamo ebrei
e i Farisei erano in alto
e c'era anche il Messia
confuso dentro la folla:
un pazzo che urlava al Cielo
tutto il suo amore in Dio.
Noi tutti, branco di asceti
eravamo come gli uccelli
e ogni tanto una rete
oscura ci imprigionava
ma andavamo verso la messe,
la messe di nostro Signore
e Cristo il Salvatore.
Fummo lavati e sepolti,
odoravamo di incenso.
E dopo, quando amavamo
ci facevano gli elettrochoc
perché, dicevano, un pazzo
non può amare nessuno.
Ma un giorno da dentro l'avello
anch'io mi sono ridestata
e anch'io come Gesù
ho avuto la mia resurrezione,
ma non sono salita ai cieli
sono discesa all'inferno
da dove riguardo stupita
le mura di Gerico antica.
Le dune del canto si sono chiuse,
o dannata magia dell'universo,
che tutto può sopra una molle sfera.
Non venire tu quindi al mio passato,
non aprirai dei delta vorticosi,
delle piaghe latenti, degli accessi
alle scale che mobili si dànno
sopra la balaustra del declino;
resta, potresti anche essere Orfeo
che mi viene a ritogliere dal nulla,
resta o mio ardito e sommo cavaliere,
io patisco la luce, nelle ombre
sono regina ma fuori nel mondo
potrei essere morta e tu lo sai
lo smarrimento che mi prende pieno
quando io vedo un albero sicuro.
[Da La Terra Santa, 1984]
27.1.10
in questo posto allucinante..
con un cappello sulla fronte
e cose strane che mi passan per la mente.
Avrei una voglia di gridare
ma non capisco a quale scopo
poi d'improvviso piango un poco
e rido quasi fosse un gioco.
Se sento voci non rispondo
e vivo in uno strano mondo
dove ci son pochi problemi
dove la gente non ha schemi.
Non ho futuro né presente
e vivo adesso eternamente
il mio passato è ormai per me distante.
Ma ho tutto quello che mi serve
nemmeno il mare nel suo scrigno
a quelle cose che io sogno
e non capisco perché piango.
Non so che cosa sia l'amore
e non capisco il batticuore
per me un uomo rappresenta
chi mi accudisce e mi sostenta.
Ma ogni tanto sento che
gli artigli neri della notte
mi fanno fare azioni non esatte.
D'un tratto sento quella voce
e qui comincia la mia croce
vorrei scordare e ricordare
la mente mia sta per scoppiare
E spacco tutto ciò che trovo
ed a finirla poi ci provo
tanto per me non c'è speranza
di uscire mai da questa stanza.
Sopra un lettino cigolante
in questo posto allucinante
io sogno spesso di volare nel cielo.
Non so che male posso fare
se sogno solo di volare
io non capisco i miei guardiani
perché mi legano le mani.
E a tutti i costi voglion che
indossi un camice per me
le braccia indietro forte spingo
e questo punto sempre piango.
Mio Dio che grande confusione
e che magnifica visione
un'ombra chiara mi attraversa la mente.
Le mani forte adesso mordo
e per un attimo ricordo
che un tempo forse non lontano
qualcuno mi diceva t'amo.
In un addio svanì la voce
scese nell'animo la pace
ed è così che da quel dì
io son seduta e ferma qui.
14.1.10
../oh Lord Jesus/do you think I served my time?/..
[..]L'inizio della sua carriera avviene nei manicomi in cui la Galás viene chiamata ad esibirsi dal Living Theatre intorno alla metà degli anni '70. La collaborazione dura poco a causa del suo scarso interesse nel fare la terapeuta.[..]Dopo la morte del fratello, il poeta Philip-Dimitri Galás per AIDS il suo interesse diventa quello di indagare le piaghe che colpiscono l'umanità.[..]
Fonte: Wikipedia
16.12.09
AA abbandonata e assassina
nell’inferno decadente e folle
nel manicomio infinito
dove le membra intorpidite
si avvoltolavano nei lini
come in un sudario semita
laggiù dove le ombre del trapasso
ti lambivano i piedi nudi
usciti di sotto le lenzuola
e le fascette torride
ti solcavano i polsi e anche le mani,
e odoravi di feci
laggiù, nel manicomio
facile era traslare
toccare il paradiso,
Lo facevi con la mente affocata
con le mani molli di sudore
col pene alzato nell’aria
come una sconcezza per Dio.
Laggiù nel manicomio
dove le urla venivano attutite
da sanguinari cuscini
laggiù tu vedevi Iddio
non so, tra le traslucide idee
della tua grande follia.
Iddio ti compariva
e il tuo corpo andava in briciole
delle briciole bionde e odorose
che scendevano a devastare
sciami di rondini improvvise.
(Alda Merini La Terra Santa 1984)
26.11.09
omaggio a pina bausch
Pina Bausch (1940-2009)23 DICEMBRE 2009
TEATRO SPERIMENTALE di ANCONA
Omaggio a Pina Bausch
Uno spettacolo di danza e teatro da non perdere
Ingresso: 10€
Il ricavato sarà devoluto in beneficienza all'Associazione Italiana Sclerosi Multipla
OMAGGIO A PINA BAUSCH - SPETTACOLO DI TEATRO DANZA -
Teatro Sperimentale di ANCONA
23 DICEMBRE 2009 - 20:30
INGRESSO 10€
Ricavato devoluto in beneficenza all'Associazione Italiana Sclerosi Multipla.
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TRIBUTE TO Pina Bausch - Theater und Tanz
Teatro Sperimentale di ANCONA
Dezember 23, 2009 - 20:30
EINTRITT 10 €
Der Erlös komm...t einem wohltätigen Zweck Italienische Multiple Sklerose Gesellschaft zugute kommen.
http://www.facebook.com/event.php?eid=213708346479&ref=share
Pina Bausch: Iniziò la sua carriera adolescente, esibendosi in piccoli ruoli di attrice nel teatro di Solingen. La sua formazione artistica avvenne nella Folkwang Hochschule di Essen, diretta da Kurt Jooss, dove nel 1955 la Bausch si iscrisse, iniziando ad apprendere i rudimenti dell'arte della danza in direzione espressionista.
In seguito si trasferì, grazie ad una borsa di studio, a New York, dove si iscrisse alla Juillard School of Music, perfezionandosi e lavorando successivamente, in veste di ballerina, sia con il New American Ballet che con il Metropolitan Opera.
Dopo il rientro in Germania nel 1962, che la vide impegnata ancora come danzatrice, la Bausch iniziò, dal 1968, a comporre le prime coreografie per il corpo di ballo della sua prima scuola, la Folkwang Hochschule, del quale l'anno successivo divenne la direttrice.
Nel 1973 fonda il Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, cambiando nome al già esistente corpo di ballo di Wuppertal. Le composizioni della Bausch iniziano a riscuotere un indiscusso successo, girando in tournée mondiali ed accumulando riconoscimenti. Inizialmente ispirate ad alcuni capolavori artistici, letterari e teatrali, le coreografie della Bausch subirono una svolta decisiva dopo la realizzazione del suo spettacolo più celebre, Café Müller (1978), composto sulle musiche di Henry Purcell. Già tendenzialmente spinte verso una critica della società consumistica e dei suoi valori, le opere approfondirono sia il contrasto uomo-società, sia la visione intima della coreografa e dei suoi danzatori, spingendoli ad una espressività diretta e connessa alle proprie personali interpretazioni dei sentimenti. Le novità del suo lavoro non consistono tanto nell'invenzione di gesti, quanto nel loro utilizzo connesso ad una molteplicità di materiali scenici di derivazione strettamente teatrale, come le sedie del Café Müller o altre suppellettili che la Bausch inserirà nelle sue composizioni.
Muore di cancro il 30 giugno 2009 all'età di 68 anniFonte: Wikipedia
25.11.09
Quale onore..

Spazio spazio, io voglio, tanto spazio
per dolcissima muovermi ferita:
voglio spazio per cantare crescere
errare e saltare il fosso
della divina sapienza.
Spazio datemi spazio
ch’io lanci un urlo inumano,
quell’urlo di silenzio negli anni
che ho toccato con mano.
Alda Merini - "Vuoto d'amore"
Omaggio ad Alda Merini
La Luna Dance Company | MySpace Video











