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8.4.13

Ennesimo punto della situazione

Come penso ancora di riuscire a fare il punto della situazione se in realtà non mi fermo un secondo è un mistero.

Sì, anche per me.

Sono giorni, settimane, mesi che corro senza riuscire a farlo quel respiro profondo, quello che ti ossigena le membra e ti ricarica.

Ma sopratutto quel sospiro lì che ti fa sentire più leggera.

Ecco!! Ci risiamo!!! Un altro cazzo di post malinco-paranoico!!
Che coglioni!

Ah Verò mò hai 'mpò rotto li coioni!!

Mi fermo subito che guarda..me faccio innervosì da sola! Cristiddio!

Dunque... dov'eravamo?..ah ci sono.. riassumendo volevo solo dire che sto talmente a fadigà e a corre sto periodo che non c'ho avuto tempo ancora manco per sta demmerda ne per rendermi conto di quello che mi succede intorno...

Ma vaaaa beeeene...
va tuuuuuttto bene... ce la posso fà....
sì sì...ce la faccio...
tranquilli...ce la faccio da sola...alla grande!

Ecco magari l'ENEL ...a vostro buon cuore...sai com'è sto mese è stato un pò un gravì tra l'affitto + 170E de Enel + 100E de meccanico per la macchina + l'assicurazione della macchina..

Ma vaaaaa beeneee...
va tuuuuuttto bennne...ce sò...giuro che ce sò..
È tutto sotto controllo..

Ma poi ragazzi, facciamo i seri!! Cioè dai!!...adesso c'è SPOTIFY!
Quale problema può essere definito tale se nella vita hai Spotify????
Problemi? Quali problemi?
Nessuno!!
...CHE GRAAANDE!!

Sì sto uscendo fuori tema, eccomi, ce so...

Dicevamo,  solacomencà, carigademmerda, nonc'homainalira,...e poi? ...mmmmm
Ah! Ecco!
Non potevo dimenticarmi di parlare di ciò e quindi eccomi..
Quest'anno a Teatro Danza il tema dello spettacolo è l'infelicità.
E voi direte "E capirai! Sa' che novità!"
..ma non è così semplice..

Allora lo spettacolo s'intitola POTEVAMO ESSERE FELICI e già me volevo mazzà appena sentito il titolo.
Praticamente tutto lo spettacolo gira intorno alla ricerca per tentativi di raggiungere uno stato di felicità..ovviamente vani tentativi sennò ndò sarebbe la disgrazia!??!
Bene, ad un certo punto delle prove si è dovuto scegliere la portabandiera dell'infelicità e della sofferenza...e indovinate un pò chi è stata scelta?????????????????????

..certo che io.

Che figata eh!?

L'ho sempre detto che so 'na persona ermetica che non fa trasparì niente io!

Eh già..

Questo è quanto di più eclatante..per il resto cos'altro aggiungere?

Ah! Sto ospitando mensilmente un tedesco fòridetesta! che de base m'aiuta a tenere allenato il mio inglese - e ciò è davvero na bomba a mano! - cioè io lo ospito dato che lui viene giù per lavoro, e in cambio parliamo inglese centordici ore su ventiquattro dato che poi non manteniamo proprio dei ritmi regolari, ecco.
Resta comunque il fatto che è una figata, sopratutto per una come me che non ha mai diviso casa con nessuno (se non con Lui!) e che non ha mai fatto l'Erasmus. Detto ciò tra un pò di giorni il fòridetesta ritorna...staremo a vedere quante ore di sonno riuscirò a perdere sto giro e quandi fiumi di alcool ingerirò!

Detto ciò credo riprenderò il punto della situazione in un altro post sennò poi non so più che cacchio scrive!

Ciao!




AAAAh!!
Nel caso Lui stia leggendo: tranquillo,...è tutto ok....no il tedesco non me lo trombo, anzi...dorme sul divano!



18.3.13

Stai a peeeezzi soreeeellaaaaaa!!!!

Sì.


28.2.13

La testa n'è n'braccio

È proprio il caso di dirlo.

Sì perchè è incredibile come pensavi che avresti sofferto, ti saresti chiusa in te stessa, avresti faticato a reagire, a trovare anche solo un buon motivo per continuare a crederci e sperare di nuovo. 

O per smettere di sperare.

E poi senza che tu te ne accorga sei lì, di nuovo, da sola con te stessa e di fronte a te c'è la solita vita, solo che non c'è più nessuno a tenerti la mano.

È un pò come saltare da un trapezio all'altro, ma senza rete ora.

E co 'n par de tigri sotto pure!

Fa paura sì, ma non poi così tanto.

E anche se cadi non fa poi così male, ti dispiace sì, ti senti un pò una schiappa, ma non senti più quel dolore insopportabile. 


È come avere un callo.

E poi se ti fermi a pensare, a cercare di svuotarti fa strano accorgersi che non esce nulla.


Suona quasi come se non ci fosse mai stato nessuno o niente da dover rigurgitare. Mai un noi.

Il cervello ha dimenticato? Ha resettato? Non vuole ricordare.

Come la chiamano? Memoria del dolore? Boh non lo so. So che se non fosse per quelle poche cose in cui mi imbatto ogni tanto in casa è come se il mio cervello avesse deciso di dimenticare.

Si va, avanti, dritta come un treno.

Capisci che puoi scrollarti tutto di dosso quando iniziare a correre e ti accorgi che il tuo cervello ha lasciato indietro il cuore e con lui ciò che ne consegue.

L'ha quasi doppiato.

E ti senti superinvicibile.

L'importante ora è non fermarsi.

It feels like you're a million miles away.

Poi provi a fermarti un attimo, giusto per sentire se l'hai davvero seminato quel cuore lì, e sì..in effetti non si sente più nulla.

Però aspetta un attimo, cosa sono questi passi che sento in lontananza?!

Heilà scusami, credo di aver sbagliato qualcosa...cosa posso fare ora?

Come dici? Chi va a Roma perde la poltrona?

...eh lo so cazzo...sì che lo so.....

...E adesso?

...Ehhh..mò so cazzincartati Verò......

Non fermarti, continua a correre.

18.2.13

Crederci sempre, arrendersi mai!

Questo non vuole essere un tributo a Simona Ventura, che tra l'altro non m'azzarderei mai a vedere come guida spirituale, ecco.

Sempicemente una frase che riaassume un pò quello che sto passando.

Quando una storia finisce, un'amore finisce, una relazione finisce, un qualcosa finisce, contro la nostra volontà sia chiaro, ci si ritrova DISILLUSI nei confronti di quella cosa o più semplicemente si soffre e si smette di credere nell'amore e in sé stessi

"Ecco allora vedi che l'amore non esiste!"
"Non amerò mai più in vita mia!"
"L'amore fa schifo!"
"Ora rimarro zitella tutta la vita!"
"Non troverò mai più un uomo di cui riuscirò a fidarmi!"
ecc...ecc...ecc...

Ora le persone vicine a voi serviranno per ricordarvi che anche l'ultima volta dicevate così, l'ultima storia finita facevate gli stessi discorsi...e poi invece tutto si era risolto per il meglio incontrando un nuovo amore e bla..bla..bla..

Diciamo che per compatirvi i vostri amici/parenti/conoscenti vi daranno ragione (e come tutti sanno la ragione se dà ai matti, ergo...fateve due conti!) assecondando i vostri squilibri.

La soluzione nell'esaminare il dolore dell'abbandono sta nel non esaminarlo affatto.

Vi verrà naturale chiedervi - Perchè? - Ma come è successo? - Ma perchè proprio noi? - Dove ho sbagliato? - Cos'ho che non va? ...
In realtà tutte 'ste domande non vi porteranno a nulla se non alla follia (vedi sopra appunto!) quindi bisogna partire da tutt'altro.

E questo tutt'altro è niente.
Ma un niente che non è proprio niente!

Cioè mi spiego.
Le cose non accadono mai per caso, quando succedono ci fanno cambiare rotta (Noi siamo gli artefici del nostro desitino! ndr).

Sì lo so che si soffre (enamadonna se lo so!) per accettare la perdita e la fine di un qualcosa che ci rendeva felici, ma probabilmente dobbiamo cercare di vedere oltre il dolore che ci offusca la mente e ci addolora il cuore e pensare che magari c'è qualcos'altro in serbo per noi in quel momento di vita lì.

Non lo so cosa, non lo so neanche io.
E de base un pò me la sto pure a raccontà sta storia del cambiamento, la rotta, il destino e cazzi vari.

Però ho visto che funziona. E che il dolore lo si esorcizza in maniera migliore.

Io sto ancora aspettando di trovare il motivo per cui la mia rotta stia prendendo questa piega dato che finora tutto mi sembra solo tutto più complicato (vedi affitto, bollette, solitudine, cuore spezzato, valanghe demmerda, ...) però so che prima o poi dirò Ecco vedi se ancora ero messa così non avrei potuto fare cosà.

Ecco - io ora spero che 'sto cosà valga veramente la fine della mia storia perchè sennò me girerebbero solo i coioni a cariolo e prenderei a testate il muro!

Bene, voi ora vedeteci quello che vi pare nell'essere lasciati ma forse è un'opportunità.
Demmerda ma pur sempre un'opportunità, ecco.

Buon lunedì (che già è nammerda de per sé!)





PS: per la cronaca io non m'arrendo, nell'amore ci credo ancora.

7.2.13

Manchi. Punto.

I thought that things like this get better with time
But I still need you, why is that?
You're the only image in my mind
So I still see you... around

I miss you, like everyday
Wanna be with you, but you're away
Said I miss you, missing you insane
But if I got with you, could it feel the same?

Words don't ever seem to come out right
But I still mean them, why is that?
It hurts my pride to tell you how I feel
But I still need to, why is that?

I miss you, like everyday
Wanna be with you, but you're away
I said I miss you, missing you insane
But if I got with you, could it feel the same?

It don't matter who you are
It's so simple, a feeling
But it's everything
No matter who you love
It is so simple, a feeling
But it's everything

I miss you, like everyday
Wanna be with you, but you're away
I said I miss you, missing you insane
But if I got with you, could it feel the same?

It don't matter who you are
It's so simple, a feeling
But it's everything
No matter who you love
It is so simple, a feeling
But it's everything

30.1.13

Per non ricordare



Ci si scorda sempre di certe sensazioni, ci si ricorda solo che si è stati male.
È come quando ti rompi un ginocchio una volta ed un amico tuo se lo è appena rotto.
Gli dirai:"Sì, lo so fa male, ci sono passato.."
In realtà non ricordi veramente quanto fa stare male e le senzazioni che avevi provato in quel momento. Solo l'amico tuo che se l'è appena rotto lo sa quanto fa male. Poi ovviamente una volta passato il dolore se le scorderà anche lui quelle sensazioni.

D. è un amico, non solo perchè mi pittura.

Oggi ho deciso di scrivere dopo l'ultimo periodo di blog-silenzio.

Non so esattamente cosa, però queste parole di oggi mi hanno fatto pensare che è proprio così in effetti.
Quando attraversi un periodo di merda, e non è il primo, c'è quella sorta di sensazione-déjà-vu che ti accompagna, anche se la situazione è nuova e diversa.

E quello che pensi dopo qualche giorno passato in questo limbo apparente suona come "Non mi ricordavo facesse così male.."

Ricordiamo il dolore. Ma non il DOLORE.

Il dolore, o dispiacere, o delusione che dir si voglia è quella situazione che ti fa sentire il DOLORE, inteso come malessere mentale e fisico.

Sto demmerda ehh?!

Se non l'avete ancora capito (ritardo mentale?) io sono nella fase déjà-vu.

Sarà la Maledizione del San Valentino-demmerda, sarà che cazzo ne so..

..però felici troppo a lungo non ce se pò sta..

..questo è!

Detto ciò, rimbocchiamoci le maniche e stiamo a vedere cosa succede.

Forse dovrei farmi una vacanzina dopo 7 anni che non esco da Ancona?!?!?!!?!?!?

FORSE..

8.1.13

Prima ti dà e poi ti toglie

Indovina cos'è?

..no, non c'ha niente a che fa con Monti..


ǝɹoɯɐ,ן 
:ǝuoıznןos

4.1.13

15 buoni motivi per voler essere Beyonce

1. È bella da star male

2. Anche sudata è una meraviglia


3. Struccata è comunque splendida e sorride sempre

4. È in love con uno degli uomini più potenti della scena musicale

5. Se muove da dio ed è un animale da palcoscenico con una voce mondiale

 6. È umana


7. È cariga de quadrini

8. È impegnata nel sociale
9. Non è brutta neanche se s'impegna

10. È divertente




11. La sua faccia è su una lattina!


12. Ha una piega eccellente anche dopo il parto (probabilmente questo fatto si ricollega al punto 7)
13. Può anche mangiare merda, il suo corpo non assorbirà nulla! (ed è bella anche mentre mangia)

14. Tutti hanno già dimenticato le sue mise terribili anni '90
 

15. Quando ha capito che la stavano a forzà ha scarigato


Se non è chiaro: GUARDATE QUI

3.1.13

I Mercoledì: Trattoria da Saviotti

Per Noi il mercoledì è sacro.
Ovviamente per Lui di più dato che è l'unico giorno di riposo che ha.

(ve ne ho già parlato qui, qui, e anche qui!)

E quindi il Mercoledì ci dilettiamo tra cenette e aperitivi in posti nuovi, a sperimentare sapori inediti e gustare bottiglie di vino che non conosciamo ancora (...poche in effetti!)

Ieri sera è toccato alla Trattoria "da Saviotti", situata a Massignano e da anni celebre nel panorama anconetano.

Il posto è davvero delizioso, arredato con gusto in maniera calda e accogliente.

All'ingresso ti tolgono anche il cappotto (ndr mesosentitanaporaccia!) e ti accompagnano al tuo tavolo.

Di tavoli ce ne sono in tutto 6 circa.

Noi abbiamo scelto il sottoscala, più intimo, si cena sui divani uno di fronte all'altro con un tavolino basso (ndr lui è alto 1.90m ha avuto qualche difficoltà con le ginocchia in bocca!)

Una lanterna dalla luce soffusa e una musica di sottofondo davvero delicata hanno accompagnato la nostra serata.

La signora americana che lo gestisce è davvero graziosa e se l'atmosfera dal tono un pò ricercato e i prezzi sul menù ti fanno sentire a disagio - leggi iomesentivoancoranaporaccia! - ci pensa lei con il suo fare cordiale e davvero alla mano a riportarti in una dimensione più terrena, cioè de base e va lì per magnà non per farsi giudicare il 730.

Ordunque ci siamo cibati di una buona bottiglia di Gewürtztraminer Riserva, Fernand Engel dell'Alsazia - forse un tantino troppo profumato ma miodiotepregononmefasveglieunaltrovinochequestacapiscechenoncecapiscouncazzo andava benissssssimo!!

Anche l'altra ragazza che ci ha servito era davvero adorabile, appartequandocichiamavaSIGNORI, perdonata solo perchè era sempre pronta a riempirti il calice.

E lì da cameriera ho pensato: ammazzacheduecoglioni star sempre lì a vedere che questi hanno il calice mezzo pieno o mezzo vuoto e rimboccarlo sempre!

Ordiniamo e dopo pochi minuti arrivano due piatti fuori menù che erano nientepopodimenochè il  Benvenuto dalla Cucina....

Dimme benvenutodallacucina! :-O

La sensazione de poraccia che albergava in me non ha fatto altro che crescere in maniera esponenziale.

Ero sicura di aver scelto un vino inadeguato con quello che mangiavamo, di avere senz'altro delle briciole sul petto, di avere un'uovo di caviale tra i denti e via dicendo....

E poi arrivava l'americana e con due risate ti faceva sentire più a tuo agio del tipo - sìseinaporacciaperòfidatichetisentiraipiùpoveraquandopagheraistoconto!

Scherzi a parte, sentirsi così coccolati una volta ogni tanto ti fa davvero sentire bene, è una sensazione diversa, un'esperienza diversa, non vai lì solo per consumare la tua cena, vai lì per farti coccolare dal cibo e dalle attenzioni mai invadenti che ti riserva il personale.

Dopo il benvenutodellacucina sono arrivati i nostri due antipasti: tartarre tiepida di astice con caviale e crema di sedano - per me - e "tataki di spada" con salsa di soia caramellata - per Lui.

Buona la mia, un pò scarsina ma buona la sua.
Diciamo che 5 dadini di spada 1x1cm non li ha manco visti passare ecco!

Tra un pasto e l'altro è bello che ti lasciano un pò di tempo per farti le tue chiacchiere - nel mio caso per ribadire a Lui quanto mi sentissi poraccia.

Come primo abbiamo scelto: Ciavattoni Mancini con Granchio Reale per me, Tagliatelline ai Gamberi Rossi e Pistacchi di Bronte per Lui.

I miei ciavattoni erano molto buoni e delicati, forse un pò troppo tiepidi.
In tutto erano 8.
Anzi 7 - dopo l'assaggio di Lui.

Le sue tagliatelline erano buone ma a detta sua nientedichèmiaspettavounesplosionedisapori.

Per finire ci siamo concessi il dolce.

Il Deli di New York per Lui.

E Pensando "Taste of Northampton" per me.

La sua era una cheescake accompagnata da una marmellata amara di arance e una stecca di zucchero di canna biologico caramellato.

Il mio era gorgonzola accompagnato da scaglie di cioccolato bianco alle olive nere. SUBLIME.

Per concludere la serata ti addolciscono il conto con un Arrivederci-dalla-cucina, l'ho chiamato io, ovvero un piattino con tre dolcetti: un biscotto con scaglie di cioccolato, una mini-sacher versione cioccolatino e un bicchierino di cioccolato con crema di sambuca e biscottino.

E finisce così la nostra cenetta sui divani di Saviotti.

Tra una risata, due baci ..e 145 Euro di conto.

Una volta ogni tanto ci sta.

UNA.

Punto.

:)

1.1.13

2013

Sarò smielata, forse anche un tantino banale.

Ma a me l'amore me piace un bel pò.

E non parlo solo di quello meraviglioso-stupendo-travolgente che ho con Lui.

Parlo di quella sensazione che ti fa stare in pace con te stessa e col mondo.

Che ti fa amare la vita e l'essere al mondo!

"Sheeeee eh!!!"

In particolar modo sono una persona che ama mantenere i rapporti con tutti, anche i conoscenti per me diventano amici perchè non riesco a trattare superficialemtne nessuna relazione.

Devo sempre scavare e mantenere vivo un rapporto negli anni.

Ho amici, molti.

Credo molti di più dei nemici.

E per questo mi reputo molto fortunata.

Quindi grazie ai miei genitori per avermi fatto la persona che sono, grazie alle persone che mi hanno accompagnato anche questo anno, a quelle che mi accompagnano ormai da anni e a quelle appena conosciute.

Fate tutte parte del grande concetto di amore che alberga nel mio cuore.

Quindi, visto che 'Ah Verò non se capisce ndo voi arrivà' concludo questo post con degli auguri:

auguro a tutti voi amici miei - ma anche nemici miei - di conoscere presto il profondo senso che l'amore dà alla vita, senza il quale non si può dire di vivere davvero,

auguro a chi non ce l'ha ancora di trovare l'altra metà della mela,

auguro a chi non è in salute di trovare la cura e di sorridere alla vita,

auguro a chi non ha un lavoro di riuscire a guadagnare abbastanza da svegliarsi sereni la mattina,

e auguro a chi è felice di conservare il sorriso sempre, e di regalarne un pò in giro che non fanno mai male.

E a chi non si sente mai felice consiglio di pensare a chi sta messo peggio, male che va ve fa sentì un pò meio e basta...
 

Detto ciò, sorridete amici miei, sorridete alla vita, anche quando va tutto storto, cercate conforto in un sorriso e regalatelo in giro, a chi vi prepara il caffè al mattino, al vicino del semaforo in coda, al benzinaio, a chi fate attraversare, un sorriso non costa nulla e rende la vita migliore.

A voi ma sopratutto a chi lo riceve.

E poi.. sorridè che c'è caso che domà ve svegliè freddi sott'a 'n cipresso!!!

Buon Anno nuovo a tutti.

...e Buon Amore, sempre.